Decozione in briki · Calda

Caffè alla greca

Ellinikós kafés: caffè finissimo che bolle nell'acqua dentro il briki e resta in tazza. Si dosa a cucchiaini, non a bilancia.

Caffè alla greca
kaimáki fondo
Unità

Parametri

Tempo totale
min
Tazza
60 ml

Macinatura: Finissima, più fine dell'espresso: è la macinatura che i macinacaffè indicano come «turca». Con una macinatura da espresso il fondo non si deposita.

Si serve in: Tazzina da caffè greco, 60–70 ml

Acqua, caffè e zucchero scalano con le tazzine. Il tempo sul fuoco no: si va a vista, fino alla risalita del kaimáki.

Ingredienti

  • 1 cucchiaino Caffè macinato finissimo — Un cucchiaino colmo per tazzina
  • 60 ml Acqua fredda — Una tazzina piena: 60–70 ml secondo la fonte
  • 1 cucchiaino Zucchero — Versione métrios · skétos: nessuno · glykós: due

Preparazione

  1. Misura l'acqua con la tazzina

    Riempi la tazzina che userai per servire e versala nel briki: è così che si dosa, una tazzina per porzione.

  2. Aggiungi caffè e zucchero

    Un cucchiaino colmo di caffè per tazzina, più lo zucchero della versione richiesta. Mescola solo ora, fino a scioglierli.

  3. Scalda senza mescolare

    Fuoco medio-basso. Da questo momento non si mescola più: il kaimáki si forma solo se la superficie resta indisturbata.

  4. Togli alla risalita

    Appena la schiuma sale verso il bordo, togli il briki dal fuoco. Non deve bollire oltre.

  5. Versa e lascia riposare

    Versa piano per non rompere il kaimáki, poi lascia riposare 4–5 minuti perché il fondo si depositi.

Errori comuni

  • Niente kaimáki → fuoco troppo alto: la schiuma si forma piano, a fuoco medio-basso.
  • Trabocca → il briki non va riempito oltre due terzi, e va tolto dal fuoco appena la schiuma sale.
  • Fondo in bocca → si è mescolato dopo la cottura, oppure si è bevuto oltre la metà della tazzina.
  • Si mescola solo all'inizio, per sciogliere caffè e zucchero. Poi non si tocca più.
  • Dopo aver versato, si lascia riposare 4–5 minuti: il fondo si deposita.

Il caffè alla greca si prepara nel briki: caffè finissimo, acqua fredda e l'eventuale zucchero entrano insieme e vanno sul fuoco. Non è né percolazione né infusione — è una decozione, e il fondo resta in tazza: si beve fino a metà e non oltre.

La misura non è la bilancia ma la tazzina, usata per dosare l'acqua di ogni porzione. La riuscita si legge dal kaimáki, la schiuma fitta in superficie: se arriva intatta in tazza, il caffè è fatto bene.

Il caffè turco e quello arabo si preparano con lo stesso strumento e hanno ciascuno la propria tradizione e le proprie proporzioni: sono preparazioni sorelle, non la stessa cosa con nomi diversi.

Cosa serve

Con quale macinacaffè

Schede che dichiarano di coprire questa macinatura: è il produttore a dichiararlo, non una misura nostra.