Come scegliere il macinacaffè
È l'apparecchio che decide più di ogni altro cosa esce dalla macchina, e quasi sempre è quello a cui si pensa per ultimo. Cosa guardare, in che ordine.
Se il budget è uno solo e va diviso fra macchina e macinacaffè, la ripartizione ovvia — quasi tutto alla macchina — è quella sbagliata. Una macchina eccellente con un macinacaffè inadeguato fa caffè mediocri; una macchina onesta con un buon macinacaffè fa caffè buoni. Il motivo è che l'espresso è un'estrazione in pressione attraverso un pannello compatto: se la granulometria non è quella giusta, e soprattutto se non è costante, l'acqua trova strade preferenziali e nessuna regolazione della macchina rimedia.
Le variabili che contano sono quattro, e vanno guardate in quest'ordine.
1. La regolazione: a scatti, continua o micrometrica
È la prima domanda, non l'ultima. Regolare significa avvicinare o allontanare le macine, e il modo in cui lo si fa decide quanto puoi essere preciso.
- A scatti (stepped): posizioni predefinite, con un click. Semplice e ripetibile — torni su una posizione già trovata senza cercarla. Il limite è che fra due scatti non c'è niente, e per l'espresso può capitare che il punto giusto stia proprio lì in mezzo.
- Continua (stepless): nessun fermo, si ruota liberamente. Puoi arrivare esattamente dove vuoi; devi però tenere un riferimento tuo, perché la macchina non te lo dà.
- Micrometrica: regolazione continua con un rapporto di riduzione che rende ogni frazione di giro uno spostamento minimo. È la più fine, ed è anche quella che chiede più disciplina.
Al 7 settembre 2026, dei macinacaffè a catalogo che dichiarano il tipo di regolazione (42 schede) 20 sono a scatti, 15 continui, 7 micrometrici.
2. Le macine: geometria, diametro, materiale
Piane o coniche cambiano la forma della distribuzione delle particelle; il diametro cambia quanto in fretta il caffè attraversa la zona di macinatura, e quindi quanto si scalda e quanto resta costante fra una dose e l'altra. Ne abbiamo scritto per esteso in macine piane o coniche.
Per scegliere basta ricordare questo: a parità di prezzo, più grandi è meglio, e la geometria conta solo dopo che il diametro è adeguato all'uso.
3. Monodose o con tramoggia
Un macinacaffè con tramoggia tiene i chicchi sopra le macine e macina quello che gli serve: comodo se bevi sempre lo stesso caffè, e la colonna di chicchi aiuta a spingere il prodotto verso le macine in modo costante. Al 7 settembre 2026 le tramogge dichiarate a catalogo vanno da 45 a 1500 g, e il valore che si ripete di più è 300 g.
Un monodose riceve solo i chicchi di quella tazza. Cambi caffè quando vuoi, non lasci grani a ossidarsi in una tramoggia trasparente e sotto la luce, e la ritenzione conta molto meno perché ogni dose viene svuotata. Chiede in cambio un gesto in più — pesare i chicchi — e un progetto pensato per svuotarsi davvero, altrimenti il vantaggio evapora.
Delle 34 schede che lo dichiarano, 9 sono monodose e 25 lavorano con tramoggia.
4. Per quali metodi deve servire
Un macinacaffè da espresso lavora in un intervallo stretto e fine; uno per la French press o il filtro deve arrivare molto più grosso. Il problema non è il numero di scatti ma dove cadono: un apparecchio pensato per l'espresso, portato al massimo, spesso non arriva davvero alla macinatura da immersione, e uno pensato per il filtro, portato al minimo, non scende abbastanza fine per il portafiltro.
Per questo il catalogo li divide per uso e non per prezzo: da espresso (19 schede), polivalenti (17) e manuali (9).
Quello che si guarda per ultimo, e va guardato
La ritenzione — quanto macinato resta dentro dopo la macinatura — perché è caffè di ieri che finisce nella tazza di oggi.
Il rumore e il tempo: un macinacaffè da bar macina in pochi secondi e fa il rumore che fa; in un appartamento alle sei del mattino non è un dettaglio.
La pulizia: le macine vanno raggiunte. Se per arrivarci serve smontare mezzo apparecchio, non lo farai, e il caffè vecchio nelle camere di macinatura irrancidisce.
Come si decide, in pratica
- Solo espresso, un caffè alla volta, cambi spesso miscela. Monodose con regolazione continua o micrometrica.
- Solo espresso, sempre lo stesso caffè, più tazze al giorno. Tramoggia e macine grandi: è la combinazione che tiene la resa costante.
- Espresso e filtro con un apparecchio solo. Guarda per primo l'intervallo di macinatura dichiarato, poi tutto il resto.
- Macini in viaggio o cerchi il silenzio. Manuale, accettando il tempo e la fatica come parte del metodo.